Ricette

Antica torta di mele moderna di Paola “Slelly” Uberti

Ingredienti per 4 persone

  • 250 grammi di Antiqua Tipo 1
  • ½ cucchiaino di bicarbonato di sodio purissimo
  • 75 grammi di zucchero di canna grezzo
  • Una piccola mela Golden Delicious del peso di 130 grammi circa
  • Un limone non trattato di piccole dimensioni
  • 180 grammi di latte intero fresco

Procedimento

Riscaldare il forno a 220°C in modalità statica.

In una capiente ciotola mescolare la farina assieme al bicarbonato di sodio e allo zucchero.

Tagliare la mela a metà, poi in quarti, quindi a fettine, per poi ridurla in pezzi non troppo grandi da riporre nella ciotola.
Unire la scorza del limone grattugiata al momento e mescolare il tutto per pochi istanti.

A parte miscelare il latte con un cucchiaino di succo di limone appena spremuto.

Versare la miscela di latte e succo di limone nella ciotola contenente gli ingredienti secchi e i pezzi di mela, dopodiché amalgamare brevemente con una forchetta: l’impasto deve risultare morbido e ben idratato.

Trasferire la preparazione in uno stampo di carta per piccoli panettoni con diametro di 12 centimetri e altezza di 6 centimetri, livellandolo con cura (in alternativa posso utilizzare uno stampo di metallo foderato di carta da forno bagnata e strizzata).

Cuocere in forno a 220°C per 20 minuti, quindi coprire la torta con un foglio di alluminio da cucina, abbassare la temperatura a 180°C e proseguire la cottura per altri 15 minuti.
Il dolce è pronto quando uno spiedo di legno o metallo inserito nella parte centrale ne esce asciutto.

Estrarre dal forno e lasciar raffreddare all’interno dello stampo di carta, su una griglia per dolci. In caso si utilizzasse uno stampo di metallo, lasciar intiepidire il dolce, quindi sformarlo e sistemarlo sulla griglia.

Consigli anti spreco
In questa ricetta è stata utilizzata solo una parte del succo del limone: la restante può essere impiegata per condire macedonie e insalate oppure per arricchire frullati e smoothie.
Se la mela è di provenienza sicura, non la sbuccio al fine di evitare la produzione di scarti alimentari.